Giorgia L., Consiglio, viaggio di marzo 2026. Pubblicato il .

Quito a 2.850 metri e poi le Galapagos, come abbiamo diviso i giorni

Luna di miele a marzo, quattro giorni a Quito e dintorni e otto alle Galapagos. Scrivo perché l’altitudine l’avevamo sottovalutata tutti e due.

Quito è a 2.850 metri e ci si arriva dopo un volo lungo con scalo, già stanchi. Il primo giorno le salite del centro storico ci lasciavano senza fiato e mio marito ha avuto mal di testa fino a sera. Abbiamo fatto tutto con calma, tanta acqua e niente alcol la prima sera. La funivia che sale quasi a 4.000 metri l’avevamo messa il primo pomeriggio, l’abbiamo spostata al terzo giorno e lassù si sentiva lo stesso.

Poi il volo per le Galapagos, circa tre ore con la fermata a Guayaquil. In aeroporto prima di partire si paga la carta di transito, 20 dollari, e controllano che nei bagagli non ci siano frutta o semi. All’arrivo ci sono i 200 dollari a testa di ingresso al parco, noi li abbiamo pagati in contanti. In Ecuador si usa il dollaro, niente cambio, ma sulle isole i bancomat sono pochi.

Dopo Quito, al livello del mare si respira benissimo e le camminate sulle isole sembrano niente. Il contrario, prima il mare e poi la quota, credo sia più faticoso.

Una cosa per chi soffre il mal di mare. Le barche veloci tra Santa Cruz e Isabela ci mettono due ore e con l’onda si balla parecchio. Noi abbiamo preso la pastiglia mezz’ora prima e siamo arrivati bene, la coppia seduta accanto a noi no.

3 risposte

Luca F.,

Per chi fotografa, a Española e a Isabela gli animali stanno a un metro. Il teleobiettivo serve meno di quanto si pensi, il grandangolo invece sì.

Vittorio E.,

Noi abbiamo fatto al contrario, prima le isole e poi Quito, e il mal di testa il primo giorno è venuto lo stesso ma non peggio. Secondo me conta di più riposarsi dopo il volo.

Giorgia L.,

Può darsi, noi siamo arrivati a mezzanotte dopo diciotto ore di viaggio e forse era anche quello.