Stefano R., Recensione su Via Lattea Viaggi e Crociere, 3 su 5, viaggio di luglio 2026. Pubblicato il .
Crociera alle Galapagos con Via Lattea, otto giorni di animali e di mal di mare
Io e mia moglie soffriamo un po’ il mare, lo sapevamo e l’avevamo detto quando abbiamo prenotato. Via Lattea ci ha proposto otto giorni su una barca da sedici passeggeri, spiegando che le barche piccole sono più tranquille perché navigano di notte. Non è così. Le barche piccole ballano di più, e se navighi di notte non dormi.
Prenotato a novembre per luglio. 6.150 euro a persona, con voli da Fiumicino a Quito via Madrid, due notti a Quito, il volo per l’isola di Baltra, sette notti in barca in pensione completa con le escursioni e la guida naturalista. A parte l’ingresso al parco, 200 dollari in contanti all’arrivo, e la tessera di transito da 20 dollari che si fa in aeroporto a Quito. Le mance all’equipaggio e alla guida si danno l’ultimo giorno, ci hanno suggerito 250 dollari a coppia.
Quello che si vede alle Galapagos ripaga molte cose. Le sule dai piedi azzurri che fanno il loro balletto a un metro dal sentiero, i leoni marini che dormono sulle panchine del porto, le iguane marine nere sugli scogli, lo snorkeling con le tartarughe e un pinguino vicino a Bartolomé. La guida era ecuadoriana, parlava inglese e spagnolo ed era molto preparata. Italiano niente, ma lo sapevamo. Due uscite al giorno, una alle sette e una alle tre.
La cabina invece era sottocoperta vicino al motore, con un oblò piccolo, letti a castello e un bagno dove la doccia bagnava il water. Il rumore del motore tutta la notte. Il terzo giorno ho chiesto di cambiare e non c’era posto. A luglio il mare lì è più mosso perché è la stagione fresca, e l’acqua è a 21 gradi, serve la muta, che a bordo si noleggia a 30 dollari per la settimana.
Il mal di mare l’abbiamo avuto tre notti su sette, anche con i cerotti. Dopo la traversata più lunga mia moglie non è scesa a terra, e quella mattina c’erano gli albatros.
Voto 3 perché ci avevano detto una cosa sulle barche piccole che non è vera. Se lo rifacessi dormirei sulle isole, Santa Cruz e Isabela, con le gite in giornata, oppure prenderei una barca più grande con la cabina sul ponte di sopra. E andrei tra febbraio e aprile, quando il mare è più calmo e l’acqua più calda. Chi non soffre il mare invece faccia la barca, arriva su isole dove le gite in giornata non vanno.


3 risposte
Confermo, sulle barche piccole si balla. Io l’ho fatta su una nave da cento passeggeri due anni fa e si sentiva molto meno, però scendi a terra insieme a tanta più gente.
Le mance da 250 dollari a coppia sono tante o lì è normale?
Sulle barche lì è normale, era scritto anche nel programma. Divise tra otto persone di equipaggio e la guida non sono tante.