Gianni P., Recensione su Rotta Infinito, 3 su 5, viaggio di gennaio 2026. Pubblicato il .

India con Rotta Infinito, troppa gente nel gruppo

Eravamo in diciotto. Lo ripeto: diciotto persone in un pullmino da ventiquattro, con i bagagli nel baule e lo spazio per le gambe di un aereo low cost. Per dodici giorni.

Il viaggio in sé è quello di Irene D., il Rajasthan classico, 2.190 euro. I posti sono magnifici, il Taj Mahal all'alba è un sogno, Udaipur sul lago è romantica anche a settant'anni. La guida indiana sapeva il fatto suo.

Ma in diciotto al Forte Amber eri nella coda del tuo stesso gruppo per il bagno. In diciotto a cena ordini e aspetti quaranta minuti. In diciotto sul pullmino con la gente che parla forte, la radio dell'autista e il bambino di una coppia che piangeva, arrivassi stanco.

Ho chiesto all'agenzia quante persone ci fossero nel gruppo prima di partire e mi avevano detto massimo quindici. Al check-in all'aeroporto eravamo diciotto. Ho scritto dall'India e mi hanno risposto che tre si erano aggiunti all'ultimo e che non potevano dire di no.

Il viaggio merita, ma così grosso no. La prossima volta chiederò il numero massimo per iscritto nel contratto.

1 risposta

Irene D.,

Gianni, il mio gruppo era di tredici persone e andava bene. Diciotto è troppo, hai ragione. Quando ho prenotato mi avevano detto massimo quindici e così è stato. Forse dipende dalla data.