Claudio M., Recensione su Rotta Infinito, 5 su 5, viaggio di novembre 2025. Pubblicato il .
Cile con Rotta Infinito, Atacama e Torres del Paine
Il cielo di Atacama di notte è il motivo per cui si va in Cile. Nessun inquinamento luminoso, la Via Lattea si vede a occhio nudo, e le stelle sono così tante che non si riconoscono le costellazioni.
3.490 euro a persona, il più caro che abbia mai fatto. Voli da Fiumicino via Madrid e Santiago, due voli interni, hotel con mezza pensione, jeep, guida in italiano. Quindici giorni, in nove. Prenotato a maggio per novembre.
Santiago due notti, poi volo ad Antofagasta e trasferimento a San Pedro de Atacama (tre notti). I geyser del Tatio alle cinque di mattina a 4.300 metri (meno dieci gradi, tre strati di pile), la Valle de la Luna al tramonto, le lagune altipianiche coi fenicotteri.
Volo a Punta Arenas e trasferimento al Torres del Paine (quattro notti). Il trekking della W in versione leggera: tre giorni con i pernottamenti nei rifugi (letti a castello, sacco a pelo nostro), zaino in spalla. Le torri il terzo giorno, un'ora e mezza di salita finale sulle pietre, e poi le tre punte di granito con il lago verde sotto. Il momento in cui capisci perché hai speso quei soldi.
Cosa non ha funzionato: al rifugio del secondo giorno le docce erano fredde e il cuoco aveva finito il pane. Siamo sopravvissuti con le barrette.
Viaggio impegnativo, non per tutti. Servono gambe buone e il gusto per la fatica. Chi vuole il resort stia alle Maldive.