Irene D., Recensione su Rotta Infinito, 5 su 5, viaggio di maggio 2026. Pubblicato il .
Uzbekistan con Rotta Infinito, la Via della Seta
Nessuno dei miei amici sapeva dove fosse l'Uzbekistan e al ritorno tutti volevano andarci. Samarcanda è la città più bella che abbia visto, e non è un'esagerazione.
1.890 euro a persona, voli da Fiumicino via Istanbul, treni interni (il Bullet Train uzbeko è puntuale e comodo), hotel con mezza pensione, guida in italiano. Dieci giorni, eravamo in undici. Prenotato a marzo per maggio.
Tashkent due notti: il mercato Chorsu col pane rotondo caldo, la metro sovietica con le stazioni decorate. Il treno veloce per Samarcanda, due ore e mezza. Il Registan al tramonto, le tre madrase con le maioliche che cambiano colore con la luce. La moschea di Bibi Khanym, il mausoleo di Timur. A Samarcanda tre notti, e servono tutte.
Bukhara due notti: la fortezza dell'Ark, il minareto di Kalyan, il labirinto dei bazar coperti. La sera il teatro di marionette tradizionali, dieci dollari e un'ora che passa in un attimo. Khiva un giorno intero, la città murata dove sembra di camminare in un'altra epoca.
Il caldo a maggio era sui 32 gradi nel pomeriggio, visite di mattina e riposo dopo pranzo. La guida era uzbeka, laureata a Mosca, parlava italiano imparato a Perugia.
Niente è andato storto. Il paese è sicuro, la gente gentile, il cibo buono (il plov, il riso con l'agnello, lo mangerete ogni giorno). Prezzi bassissimi: una cena per due con la birra, 12 euro.