Gianni P., Consiglio, viaggio di febbraio 2026. Pubblicato il .

Le terme di Budapest a settant’anni, cosa portare e a che ora andare

A febbraio ho portato mia moglie a Budapest per il suo compleanno, quattro giorni, e due mattine le abbiamo passate alle terme.

Al Széchenyi siamo entrati alle sette, all’apertura, e c’era pochissima gente. Fuori c’erano due gradi, l’acqua della vasca grande all’aperto 38. Dalle dieci in poi si riempie, la domenica soprattutto. Il biglietto con l’armadietto costava intorno ai 35 euro a testa nel fine settimana, qualcosa meno in settimana. Si paga in fiorini o con la carta, un euro sono circa 400 fiorini.

Le cose da portare le scrivo perché noi qualcosa l’avevamo dimenticato. Costume, ciabatte di gomma (i pavimenti bagnati scivolano, e alla mia età non si scherza), un asciugamano grande o l’accappatoio, che lì si noleggiano ma costano. Nelle vasche per nuotare serve la cuffia, in quelle termali no. All’ingresso danno un braccialetto che apre l’armadietto.

Al Rudas la parte turca con la cupola antica in certi giorni è solo per uomini o solo per donne, guardate il calendario prima di andare. Dalla piscina sul tetto si vede il Danubio.

Il mio medico mi aveva detto di non stare più di venti minuti di fila nell’acqua calda e aveva ragione, a 38 gradi dopo un po’ la testa gira. Ci si siede sul bordo, c’è sempre una fontanella per bere.

4 risposte

Roberto G.,

Anche noi al Széchenyi presto la mattina, confermo tutto. Evitate il sabato sera, fanno le feste con la musica e non è più un posto per stare tranquilli.

Rita G.,

Con un po’ di artrosi alle ginocchia si riesce a entrare e uscire dalle vasche? Le scale sono ripide?

Gianni P.,

Ci sono le scalette con il corrimano, io scendevo piano e mi tenevo. Nella vasca grande il fondo è piatto e si cammina bene.

Sara M.,

Io la cuffia me l’ero dimenticata e l’ho comprata all’ingresso, 3 o 4 euro. Portatela da casa se avete intenzione di nuotare.