Beatrice F., Consiglio, viaggio di dicembre 2025. Pubblicato il .

Senegal, vaccini e antimalarica, cosa ci hanno detto al centro vaccinazioni

A dicembre siamo state dieci giorni in Senegal, in quattro amiche, tra Dakar, il Sine Saloum e Saint-Louis. Un mese e mezzo prima abbiamo prenotato al centro di medicina dei viaggi dell’ASL, e non aspettate come noi, a novembre per un appuntamento c’erano tre settimane di attesa.

La febbre gialla dall’Italia non è obbligatoria, ma ce l’hanno consigliata perché il Senegal è zona a rischio. L’abbiamo pagata 48 euro a testa, il certificato giallo va tenuto con il passaporto e vale per tutta la vita. In più epatite A e tifo, il tifo in capsule da prendere a casa a giorni alterni.

Per la malaria ci hanno prescritto atovaquone e proguanil, una pastiglia al giorno da un giorno prima della partenza a sette giorni dopo il ritorno. Per dieci giorni di viaggio circa 50 euro in farmacia, con la ricetta. Il repellente forte l’abbiamo comprato qui, e la sera nel Sine Saloum le maniche lunghe servono, zanzare ce n’erano anche in stagione secca.

Acqua solo in bottiglia, sigillata. Il ghiaccio nei bicchieri lo prendevamo solo in hotel, fuori chiedevamo senza. Frutta sbucciata da noi e niente verdura cruda nei posti di strada. Nessuna di noi ha avuto problemi di pancia, a parte una giornata storta a Dakar che secondo me era il caldo.

2 risposte

Francesco L.,

La febbre gialla io l’avevo fatta per il Kenya anni fa e vale ancora, controllate il libretto prima di rifarla. Il tifo invece l’ho rifatto, dura pochi anni.

Giulia R.,

Da noi a Bergamo oltre ai vaccini si paga anche la visita, 30 euro circa. Mettetela in conto quando fate i calcoli.