Luca F., Racconto, viaggio di marzo 2026. Pubblicato il .
Caye Caulker, dove si va piano
All’arrivo a Caye Caulker c’è un cartello che dice di andare piano, e sull’isola lo fanno tutti. Niente macchine, solo sabbia e carretti da golf. Io e la mia compagna ci siamo arrivati a marzo, la mattina dopo il volo da Malpensa con due scali, con il traghetto da Belize City, 45 minuti.
Il tramonto lo guardavamo dalla punta nord, dove un canale taglia l’isola in due, verso le sei, con i pellicani che si tuffavano davanti a noi.
L’uscita di snorkeling a Hol Chan e Shark Ray Alley costa sui 90 dollari americani a testa. Nel canale della riserva la barriera è a due metri, con le murene, poi dieci minuti di barca e sei in mezzo a una trentina di squali nutrice che girano intorno. Sono innocui, ma la prima volta che uno mi è passato sotto la pancia ho bevuto.
Poi l’interno, San Ignacio, e alla mattina presto il sito maya di Xunantunich. Si attraversa il fiume su un traghetto a manovella e si sale sul Castillo, 40 metri, da dove si vede il Guatemala. Quel giorno ho fatto quasi 400 foto.
Si paga in dollari del Belize o americani, due a uno, e l’inglese è la lingua ufficiale, per noi comodo. Caro però, una cena di pesce a Caye Caulker 30 dollari americani a testa.

