Francesco L., Racconto, viaggio di gennaio 2026. Pubblicato il .

Un’ora con i gorilla nella foresta di Bwindi

Dopo i safari in Kenya e in Namibia volevo i gorilla, e a gennaio sono partito per l’Uganda con mia moglie, con un’agenzia locale di Kampala che ci aveva indicato un amico. Volo da Fiumicino a Entebbe con uno scalo, poi quasi dieci ore di jeep fino a Bwindi, divise in due giorni.

Il permesso costa 800 dollari a testa e va preso mesi prima, noi l’abbiamo comprato a settembre. La mattina del trekking briefing alle sette e mezza, gruppi da otto, un ranger davanti con il machete e due guardie armate dietro, per gli elefanti.

Tre ore in salita nel fango tra le liane, e io che non sono più un ragazzo ho preso il portatore per lo zaino, 20 dollari spesi bene. Poi il ranger ha alzato la mano e a dieci metri c’era la famiglia, il maschio grande con la schiena argentata seduto a mangiare foglie e due piccoli che si rotolavano. L’ora con loro è passata come dieci minuti. Una femmina è passata a un metro da mia moglie senza nemmeno guardarla.

Dopo, tre giorni nel Queen Elizabeth con la barca sul canale di Kazinga, pieno di ippopotami e bufali. Vaccino della febbre gialla obbligatorio, lo controllano all’arrivo, più la profilassi per la malaria.

In tutto circa 4800 euro a testa con i voli, permesso compreso. Non è un viaggio per chi fa fatica in salita.

Due gorilla nella vegetazione fitta di Bwindi
Due gorilla nella vegetazione fitta di Bwindi
Un gorilla seduto tra le felci
Un gorilla seduto tra le felci

4 risposte

Stefano R.,

Per fotografare com’è la luce nella foresta? Ho letto che senza flash è dura.

Francesco L.,

Scura, e il flash è vietato. Alzavo gli ISO e scattavo a raffica, metà le ho buttate, l’altra metà sono le foto più belle che ho.

Gianni P.,

Tre ore di salita nel fango a settant’anni la vedo dura. C’è un gruppo più facile?

Francesco L.,

I gruppi li fanno al briefing in base a come camminate, a una coppia anziana hanno dato la famiglia più vicina, a un’ora. Chiedetelo lì.