Gianni P., Racconto su Treno Lento Viaggi, viaggio di settembre 2025. Pubblicato il .

Da Bucarest a Sibiu in treno, con mia moglie

Dieci giorni a settembre con Treno Lento Viaggi, io e mia moglie, gruppo di undici quasi tutti sopra i sessanta. Volo da Malpensa a Bucarest, una notte lì e poi sempre in treno.

Da Bucarest a Brașov sono due ore e mezza, e dopo Sinaia il treno sale in mezzo ai boschi dei Carpazi, in alto già gialli. Io stavo al finestrino, mia moglie dormiva. A Brașov tre notti in un albergo sulla piazza del Consiglio, la mattina si vedeva la scritta bianca sulla collina con la nebbia che saliva.

Da lì il pullman per il castello di Bran, quello che tutti chiamano di Dracula. Dentro è piccolo, scale strette e un’ora di fila, io con le ginocchia che ho l’ho fatta con calma. Molto meglio la fortezza di Râșnov il giorno dopo, e soprattutto Sighișoara, dove la guida ci ha lasciati liberi un pomeriggio intero e siamo saliti per la scala coperta fino alla chiesa in cima.

A Sibiu le case hanno sui tetti quelle finestrelle a forma di occhio che sembrano guardarti. Si mangia tanto, la zuppa acida servita nel pane e i sarmale, e si spende poco, 15 euro a testa una cena con il vino.

La guida parlava italiano solo a Bucarest, poi c’era una ragazza di Brașov con un buon inglese, e per noi che l’inglese lo capiamo poco è stato un limite. 1380 euro a testa, acconto e saldo come al solito.

Il cortile del castello visto da una finestra
Il cortile del castello visto da una finestra
La salita al castello di Bran
La salita al castello di Bran

3 risposte

Rita G.,

Anche io e mio marito siamo sopra i settanta. Quanto si cammina al giorno, più o meno?

Gianni P.,

Nei giorni di città 6 o 7 km, con tante soste. L’unica salita un po’ dura è quella di Sighișoara, con calma si fa.

Vittorio E.,

Noi con un’altra agenzia a Bran abbiamo fatto un’ora e mezza di fila. Andateci all’apertura, alle nove.