Matteo V., Recensione su Molo Nord Viaggi, 4 su 5, viaggio di agosto 2025. Pubblicato il .

Bolivia con Molo Nord, il Salar de Uyuni in fuoristrada e il mal di testa sopra i quattromila

Scrivo con un anno di ritardo perché un amico mi ha chiesto com’era andata e ho visto che qui sulla Bolivia non c’era niente.

Agosto dell’anno scorso, io e la mia compagna, trentotto e trentacinque anni, con Molo Nord Viaggi. Li avevamo scelti per il prezzo e perché il giro finiva in Cile, a San Pedro de Atacama, senza tornare indietro. Prenotato a marzo. 3.480 euro a persona per quindici giorni, voli da Bologna con scalo a Madrid e a Santa Cruz fino a La Paz e ritorno da Calama, hotel con colazione, il fuoristrada con autista per il Salar e le lagune, guide locali in spagnolo e inglese.

La Paz è a 3.600 metri e l’aeroporto di El Alto a 4.000. Il primo giorno mal di testa forte per tutti e due, la pastiglia che ci aveva dato il medico e il tè di coca che trovi in ogni hotel. Il secondo giorno meglio. Poi il lago Titicaca con due notti a Copacabana e la barca per l’Isla del Sol, e il volo interno per Uyuni.

Il Salar sono tre giorni e due notti in fuoristrada, sei persone per macchina. Il primo giorno il bianco del sale, le foto giocando con la prospettiva, l’isola dei cactus. Poi le lagune, la laguna Colorada rossa con i fenicotteri, e l’ultima mattina i geyser a 4.900 metri alle sei, con meno dieci gradi. La prima notte nell’hotel di sale, pareti e letti di sale, bello ma freddo. La seconda in un rifugio con sei letti per stanza e niente riscaldamento, sacco a pelo noleggiato a 10 euro. Berretto e guanti veri, non quelli di lana della nonna.

Le cose andate storte sono due. L’hotel di La Paz era nella zona sud, a quaranta minuti di traffico dal centro, e per la città vecchia servivano sempre i taxi. E il volo per Uyuni è stato cancellato il giorno prima, ci hanno messo su un pullman notturno di dieci ore. Molo Nord ha risposto subito al telefono e il volo ce l’ha rimborsato in due settimane, ma la notte in pullman l’abbiamo fatta.

Cibo semplice, tanta quinoa, lama alla griglia (buono), pollo e patate. Sul Salar mangi quello che cucina l’autista, pasta e verdure.

Quattro stelle. Rifarei tutto, ma con l’hotel di La Paz in centro e un giorno in più per abituarsi prima di salire ancora. Lo consiglio a chi regge il freddo e le notti scomode, non a chi ha problemi di pressione, lassù si sente.

Le celle esagonali del sale, con il fuoristrada in lontananza
Le celle esagonali del sale, con il fuoristrada in lontananza
La foto con la prospettiva sul Salar, in piedi sulla bottiglia
La foto con la prospettiva sul Salar, in piedi sulla bottiglia

2 risposte

Tommaso L.,

Il Salar lo volevo fare da solo prendendo il fuoristrada a Uyuni, lì costa pochissimo. Con l’agenzia cambia qualcosa oltre al prezzo?

Matteo V.,

Il giro è quello, le macchine partono tutte insieme alla stessa ora. Cambia che l’autista non lo scegli tu tra cinquanta e che la prima notte avevi la doppia nell’hotel di sale. La seconda eravamo in sei anche noi. Da solo con lo zaino fallo pure.