Gianni P., Recensione su Punto Cardinale Viaggi, 5 su 5, viaggio di ottobre 2025. Pubblicato il .
Il Bhutan a settant’anni con Punto Cardinale, fino al Tiger’s Nest con calma
Il Bhutan lo volevo vedere da quando ero ragazzo e avevo letto un libro sui monasteri. Ci sono andato a ottobre dell’anno scorso, a settant’anni, con Punto Cardinale. Ho scelto loro perché dei tre preventivi erano gli unici che mettevano la tassa giornaliera già dentro il prezzo e la scrivevano chiara.
Per chi non lo sa, in Bhutan si pagano 100 dollari a persona per ogni notte, e si gira solo con una guida locale autorizzata e un autista, da soli non si può. Più il visto, 40 dollari. Il pacchetto era 4.650 euro a persona per dieci giorni, con voli da Fiumicino e scalo a Delhi (da Varese treno la sera prima e una notte vicino all’aeroporto, a spese mie), hotel con pensione completa, guida, autista, tassa e ingressi. Eravamo in otto, io il più vecchio e il più giovane sui cinquanta.
Paro, Thimphu, il passo di Dochula a 3.100 metri con i 108 stupa, Punakha con il dzong dove si incontrano i due fiumi, la valle di Phobjikha e di nuovo Paro. La guida era un ragazzo di Thimphu con un inglese chiarissimo, e con noi c’era un’accompagnatrice italiana dell’agenzia che traduceva. Hotel semplici e puliti, camere fredde di notte (la stufetta elettrica c’era), colazione con uova e pane tostato. Il cibo è piccante, l’ema datshi è peperoncino e formaggio, ma ci preparavano sempre anche qualcosa senza. Le strade sono tutte curve, da Paro a Punakha quattro ore.
Il volo da Delhi a Paro è stato rimandato di mezza giornata per le nuvole, perché lì si atterra a vista tra le montagne. L’agenzia ha spostato Thimphu al giorno dopo e tolto una sosta, senza perdere niente di importante, e ce l’hanno detto in aeroporto con calma.
Il Tiger’s Nest era l’ultimo giorno. Tre ore di salita per me, due per gli altri, e fino a metà c’è il cavallo per chi non se la sente. Io ho fatto tutto a piedi con il bastone, fermandomi spesso, e la guida è rimasta con me. Alla fine ci sono ancora settecento scalini tra discesa e salita per arrivare al monastero. Sono arrivato. La discesa mi ha fatto più male della salita.
Cinque stelle perché ogni cosa promessa c’era, anche se il prezzo è alto e bisogna adattarsi a letti duri e a tante ore di curve. Tornassi indietro metterei una notte in più a Paro per riposare prima della salita. Lo consiglio a chi cammina ancora bene, anche piano, non a chi cerca comodità e alberghi belli.



3 risposte
Ho sessantasette anni e mi fa piacere leggere che ce l’ha fatta. Il cavallo fino a metà si prenota prima o si prende lì?
Si prende lì la mattina, ci pensa la guida. Noi abbiamo pagato sui 20 dollari. Ma la discesa si fa a piedi comunque, il cavallo in discesa non lo danno.
La tassa da 100 dollari a notte mi aveva fatto rinunciare. Messa su dieci giorni con tutto dentro però non è lontano da un Giappone con la guida.