Irene D., Recensione su Pianeta Lento Viaggi, 5 su 5, viaggio di giugno 2026. Pubblicato il .
Georgia in nove giorni tra Tbilisi, Kazbegi e il vino della Kakheti
Sono architetta e sono partita per i balconi di legno di Tbilisi, ma quello che mi porto a casa è la tavola. Non ho mai mangiato così tanto in nove giorni, e non ho mai brindato così tante volte a cose che non conoscevo.
Viaggio a fine giugno con Pianeta Lento, prenotato a febbraio. Gruppo di undici, età tra i 35 e i 70, io da sola in singola (260 euro di supplemento). 1.720 euro a persona con volo da Bologna e scalo a Istanbul, pensione quasi completa, minivan con autista, ingressi e una guida georgiana che parlava un italiano perfetto, studiato a Perugia.
L'arrivo è la parte pesante, a Tbilisi si atterra alle tre di notte. L'agenzia lo sa e il primo giorno si partiva alle undici, però eravamo comunque tutti stravolti.
Tbilisi due giorni, la città vecchia con le case e le verande, i bagni sulfurei, la funivia per la fortezza e l'ex ministero delle strade, un edificio sovietico fatto di blocchi incastrati uno sull'altro che per me valeva il viaggio. Poi Mtskheta e la strada militare georgiana fino a Stepantsminda, tre ore e mezza con le soste, e due notti in un hotel moderno con il Kazbek davanti alla finestra. La chiesa di Gergeti a 2.170 metri si raggiunge in jeep o a piedi in un'ora e mezza, io ho camminato. Al ritorno una coda di camion verso il confine russo ci ha fermato quasi due ore. Ultima parte in Kakheti, Sighnaghi, il monastero di Alaverdi e una cantina che fa il vino nelle anfore interrate, con la cena dei brindisi guidata dal padrone di casa.
Hotel puliti tutti. A Tbilisi in centro in una casa restaurata, in Kakheti una guesthouse di famiglia con la colazione fatta dalla nonna. Khachapuri, khinkali, melanzane con le noci. Il vino ambrato non piace a tutti.
Cosa non va. Due mattine siamo partiti con mezz'ora di ritardo perché l'autista arrivava con calma, e la guida allargava le braccia. Chi ha letto le altre recensioni di questa agenzia sa che succede.
Aggiungerei un giorno a Tbilisi. Lo consiglio a chi ama mangiare, camminare un po' e guardare le case. Non a chi soffre le curve, la strada per Kazbegi è tutta tornanti.

